“da grande farò il ballerino”

Queste le parole di Francesco Mascia, vincitore del concorso ‘Civitanova Danza per Domani’, in collaborazione con la Scala di Milano, giunto alla sua terza edizione.

concorso nazionale aperto a tutti i ragazzini da 10 a 17 anni.

Questo giovanissimo di appena 12 anni a settembre partirà per Milano per trascorrere un anno all’accademia di Milano ma, non ha paura di lasciare amici, scuola e famiglia, afferma:

“sono contento e basta”

per aggiudicarsi la vittoria ha superato le due prove ad eliminazione (la prima in gruppi di venti; la seconda assolo con una propria coreografia) superando  poi la terza e ultima: il galà in costume di scena e davanti al pubblico del teatro Annibal Caro.

”E’ stato un trionfo per Francesco il suo ‘torero’ dall’opera ‘Don Chisciotte’ è piaciuto molto.”

Non resta che augurare a questa giovane promessa della danza, di diventare una stella!!

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Il grande ballerino:Rudolf Nureyev

Per quanto riguarda il ruolo maschile nella danza dobbiamo la sua rivoluzione ad un grandissimo ballerino:

Rudolf Hametovic Nureyev

Nato il 17 marzo 1938, all’ età di 11 anni si avvicina al mondo della danza e a 20 anni balla nella compagnia della prestigiosa scuola di ballo del Teatro Kirov di Leningrado. Correva l’anno 1961, quando arrivato in  tournée in Europa chiede asilo politico in Europa per sfuggire all’oppressivo regime sovietico, alle sue imposizioni e gerarchie.

È al Royal Ballet di Londra dove instaura un celebre sodalizio con Margot Fonteyn, con la quale forma la mitica coppia destinata ad incantare il pubblico di tutti i teatri del mondo.
Nel corso della sua vita, Nureyev ha interpretato decine di ruoli, sia classici che moderni, sempre con enormi potenzialità tecniche e di immedesimazione.Il ballerino infatti era anche un grande attore, capace di coinvolgere il pubblico e trascinarlo nel vortice delle storie raccontate in musica dai grandi compositori.

Nureyev fu molto influente nell’ambito della danza classica: da un lato egli accentuò l’importanza dei ruoli maschili, che a partire dalle sue produzioni vennero sviluppati con molta maggiore cura per la coreografia che nelle produzioni precedenti; dall’altro grazie a lui venne abbattuto il confine tra balletto classico e danza moderna.
Nureyev infatti danzò entrambi gli stili, pur essendo stato formato come ballerino classico, cosa che oggi è assolutamente normale per un ballerino, ma nella quale Nureyev fu precursore e che gli causò molte critiche ai tempi.

 Morì a Parigi, alcuni mesi dopo aver ricevuto la più alta onorificenza culturale francese, il Chevalier de l’Ordre des Artes et Lettres, all’età di 54 anni,il 6 gennaio 1993 stroncato dal virus dell’HIV.

 

 

 

 

l’esempio di Billy Elliot

Riallacciandomi al post precedente potrei aggiungere…

 

 

 

 

 

Provate e vedere la reazione di un padre a cui viene detto tuo figlio non farà il pugile ma il ballerino…

Tema del film Billy Elliot, inizialmente la reazione del padre e del fratello non è stata consona, oltre a non credere che la danza fosse per i ragazzi non credevano neanche che fosse un lavoro.

Ma, a poco a poco Billie grazie alla sua costanza ed alla tenacia della sua insegnante “Miss” riesce a coronare il suo sogno.

 

Prima entra alla Royal Ballet di Londra e poi diviene grande ballerino.