La scarpetta da punta.

la scarpetta e la sua magia…  

“Un chiodo fisso per ogni ballerina è quello delle scarpe da punta.

Che si creda o no, quel paio di pantofole di raso può diventare l’incubo di ognuna di noi, almeno fino a quando non si trova il modello giusto, e la maniera più appropriata di preparalo. Le punte infatti subiscono vari trattamenti prima e durante il loro utilizzo: vengono martellate per ammorbidire parti che altrimenti farebbero troppo rumore ballando, vengono ammorbidite usando il vapore, vengono cosparse di colla sulle suole per indurirle, prolungandone la vita, e ancora tagliate, grattate, cucite, finché non si troverà la forma e la consistenza idonea ai propri piedi e al proprio modo di ballare.

Alla fine poi non è detto che durino più di uno spettacolo! Solo dopo un’attenta verifica infatti si potrà stabilire se riutilizzarle o appenderle al famoso chiodo…
“Hmm, non troppo dure perché faranno rumore. Non troppo morbide perché non mi sosterranno nei giri.” Essendo una ballerina non vi nascondo che le punte, oltre a causare molto dolore, sono causa di una grande perdita di tempo!

a cura di Caroline Westcombe “

Leggendo queste parole mi è tornata alla mente la mia espressione quando mi sono trovata tra le mani le mie prime scarpette!!! bhe, un’emozione unica ed indescrivile… finalmente era arrivato anche per me il momento tanto desiderato… emozione e felicità durata ca una settimana..(il tempo di cucire i lacci delle scarpette, sei tu che lo devi fare prendendo le misure dal tuo piede). Naturalmente la prima volta che le indossi nn è nella tua aula di lezione ma, a casa nella tua camera, mostrandole successivamente a tutti. dopo la prima prova capisci che quelle scarpette ti daranno mlt filo da torcere.. innanzitutto cio che stai provando è qualcosa di molto indefinito.. il tuo piede sembra essere una sardina, e fin qui tutto bene, poi inizia la tragedia… provi a muovere i primi passi… salti in punta (solo dopo scoprirai che hai appena rischiato un ginocchio, perchè si passa sempre dalla mezza!!!!) ehhhh… male atroce!! inoltre la scarpa è rigidissima, fa fatica a piegarsi ostacolandoti in tutto cio che fai o che provi a fare! ora arriva l’apparente divertimento. durante la prima lezione viene insegnata la regola d’oro e cioè le scarpe vanno adattate al proprio piede. ogni piede è diverso c’è chi ha più collo del piede, chi non ne ha per niente, chi ha più forza ecc.. quindi munirsi di taglierino, martello, forbici, ago filo, ma soprattutto tanta tanta pazienza!!! per una ragazza come me che ha un collo del piede sufficiente, ma non molta forza le scarpette prima di essere perfette occorrono anche 2 mesetti(facendone un uso medio 2 v sett). quindi… tutto va calcolato.. per quanto mi riguarda con 2 scarpette riuscivo a fare un anno di corso ed il saggio…attenzione però, non tutte la scarpe sono uguali,stesso modello, misura, marca ma, la mascherina può variare di qualche millimetro… letale!! l’ho provato di persona qualche anno fa quando ad un mese dal saggio ho scoperto che il paio con cui dovevo ballare mi procurava il rigonfiamento di una vena con il conseguente ematoma… quindi??? non c’era più tempo per modellare un’altro paio di scarpette l’unica soluzione era utilizzare le vecchie… con un pò di colla indurente alla fine erano ritornate come nuove!!!  o quasi..                                                         le scarpette e la sua magia…. vederle indossate sembrano ali ai piedi, che donano grazia e leggiadria……………………   tenerle in mano per la prima volta sembrano fatate, così fragili e preziose perchè di raso, candide e pure perchè rosa tenue… magia, magia passeggiera, guardanti allo specchio non sembri proprio così leggiadra, giorno dopo giorno da candide e lucide diventano sporche e rovinate, ma, la magia ora si è trasformata in un qualcosa di vero… non è più un sogno, ora è realtà, ed occorre soltanto tanto pazienza e volontà, più le scarpette saranno rovinate e più tu avrai acquisito.. le scarpette e la sua magia… perchè??  la risposta è semplice basta guardare l’espressione di una ballerina quando balla osservare la sua leggiadria, non trasmette dolore e fatica, ma ciò che per lei è la danza!

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