Io e la danza

La mia passione per la danza è nata tra i petali di un fiore all’età di sei anni quando per la prima volta sono salita su un palcoscenico. Ero un piccola campanella del giardino di un castello fatato. Vedere tutte quelle persone che mi guardavano metteva paura ma nello stesso tempo ero entusiasta di ballare, e, di mostrare a tutti il mio tutù.

Inizialmente era un gioco, un passatempo, un modo per stare insieme ad altre amiche. A danza mi divertivo, poi, adoravo indossare quelle scarpette così buffe.Con il trascorrere degli anni intuivo che la mia passione cresceva, che, non era più un gioco o un passatempo, la musica mi faceva sognare, liberare da ogni pensiero e, danzare, danzare soltanto…

Ancora oggi a 16 anni dal mio debutto ballare mi emoziona, mi da gioia e tanta felicità. Salire sul palcoscenico e danzare per gli altri, ma soprattutto per me stessa è qualcosa di unico e inspiegabile.

È difficile da descrivere, solo una persona che lo prova può capirlo. Perché la danza è l’unica vera fonte attraverso la quale si possono esprimere in libertà le proprie sensazioni, anche quelle che non si riesce a descrivere a parole. 

In ogni saggio, in ogni spettacolo è come se si ripetesse la magia del primo balletto; ritornare a sei anni, con quel tutù che mi faceva sentire una principessa. I preparativi, l’attesa dietro le quinte, i minuti che precedono l’entrata in scena, sono tesissimi. In quei pochi istanti la mente è in tilt, i mesi di lavoro, le ultime prove sembrano essersi volatilizzate, la salivazione si ferma, le gambe tremano, la paura aumenta,  il cuore batte, batte all’impazzata, penso che non devo deludere chi mi sta guardando, la mia insegnante, me stessa.

Ecco, le luci si spengono. 

Ultimo respiro profondo, si entra!!!

Ed ora tutto è passato, il mio corpo, è trasportato dalle note dalla melodia, penso ai passi successivi, e, a trasmettere quella che è la mia passione, sempre con un sorriso ed un portamento impeccabile. Le ultime note… silenzio… le luci calano… scroscio di applausi.

Che bello!!!

 Si sorride ancora, forse il sorriso più vero, un sorriso di soddisfazione perché ce l’ho fatta,  un sorriso un po’ amaro perché tutto il lavoro è o quasi terminato in poche ore. Prove su prove, le ultime…dove i passi quei maledetti passi vengono provati e riprovati fino allo sfinimento.

In quei giorni il clima è teso, tutti noi protagonisti siamo elettrizzati, la mente pensa solo li, l’ adrenalina è alle stelle, ognuno ha il suo modo per scaricare la tensione, chi si riscalda, chi non sta fermo un secondo, chi ripassa, chi fa gli scongiuri, chi batte i piedi chi è impazzito! Ma, come tutte le cose belle finiscono in fretta e, una volta terminato occorrà pazienza ed aspettare il successivo spettacolo. 

Il grande sogno di ogni ballerina, da quando comincia a muovere i primi passi è quello di indossare le fatidiche scarpette di raso da punta. Quanto anch’io le ho sognate…  ma… sin dal primo giorno che le ho provate ho capito che avrei dovuto soffrire. Bolle, sangue, scarpette nuove o finite, non importa, si stringono i denti, si mostra un sorriso e, si continuano gli esercizi. La prima cosa che si impara è a camminare, un passo dopo l’altro, testa alta, peso in avanti, addominali tirati, mani sui fianchi….

Questo è l’inizio della tortura!! Una vera e propria tortura perché più gli anni passano più gli esercizi sono impegnativi, difficili, più il dolore aumenta ma, si deve mostrare soltanto la grazia, la coreografia con un sorriso stampato, come se il corpo fosse leggero come una piuma e, nulla facesse male.

Ogni tanto mi domandavo ma, chi me l’ha fatto fare? E allora pensavo a come quelle scarpette mi facevano volare, a quanto era bello indossarle, mi facevano sentire realizzata e, anche se ero consapevole che non sarei mai diventata una ballerina professionista con le mie forze sono riuscita a realizzare un sogno, un sogno che non tutti riescono a coronare perché come in tutte le cose oltre ad avere costanza la danza deve essere portata nel cuore.

Essa deve essere coltivata e mai trascurata. O la si ama o le  si è indifferenti… 

3 thoughts on “Io e la danza

  1. ciao! mi chiamo Paola, girovagando su internet ho trovato il tuo sito! Io sto scrivendo la mia tesi di laurea sul rapporto tra la danza e la pubblicità, sulla forza e la debolezza di questa scelta (mica tanto forte data la considerazione della danza in Italia)e l’analisi di alcuni spot, come ad esempio intimissimi e il tango, l’acqua fiuggi e roberto bolle, la nike e la breakdance ecc! hai qualche consiglio, lettura,sito da indicarmi? da quanto vedo qui, ne sai un bel pò!!
    spero di ricevere una risposta!!!!
    ciao,Paola

  2. volevo complimentarmi con te per il tuo scritto.. anche io sono una appasionata di danza come te, ho preso spunto da questo tema per scriverne uno tutto mio per la scuola..
    <> sono perfettamente d’accordo con te.. perchè la danza richiede molto impegno, sacrificio, ma soprattutto molta passione.. ancora i miei complimenti.

  3. ciao… io nn skrivo mai a nessuno, veramente… ma qst testo mi ha commossa….io anche provo le stesse senzazioni qnd danzo…. è bellissimo… grz x qst sito… grazie x avermelo fatto capire!! un bacio Ale

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