L’emozione della danza.











Domani sera e venerdi al teatro regio di Parma alle ore 20.00, straordinario omaggio a Roland Petit che vede il ritorno al Teatro Regio di Parma del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e della sua étoile Roberto Bolle nell’anteprima nazionale di un’affascinante Serata Petit.

Con le musiche eseguite dall’Orchestra del Teatro Regio di Parma diretta da David Garforth, la compagnia  presenta un programma di immortali capolavori: L’Arlésienne, presentata in anteprima assoluta dal Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, Le Jeune homme et la mort e Carmen.

Molto attesi anche gli ultimi appuntamenti del ciclo “La danza dietro le quinte”.

Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala presenta la Serata Petit oggi alle ore 17.30 nel Ridotto del Teatro Regio con la partecipazione straordinaria del coreografo Roland Petit, insieme alla direttrice della compagnia Elisabetta Terabust e ai ballerini protagonisti; a seguire, alle ore 19.00, si potrà assistere alla classe del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.
Ancora disponibili alcuni posti per gli allievi delle scuole di danza che vogliono partecipare alla masterclass tenuta da un maître de ballet della compagnia scaligera, venerdì 30 maggio nella Sala Scenografia del Teatro Regio, alle ore 16.00.

Tutti gli appuntamenti de “La danza dietro le quinte” sono a ingresso libero.



Liliana si trovava a mosca e si preparava ad affrontare il ruolo di Aurora…

 

La signora Gerdt nel corso di quei mesi di prove riuscì a plasmarmi, a infondermi il più puro stile della scuola russa, la particolare musicalità sempre in “levare” e il linguaggio delle braccia, dei polsi e delle mani.

Quando non capivo qualcosa, malgrado i suoi ottant’anni scattava in piedi e mi mostrava lei come andava fatto il passo!!

Una sua tipica espressione nell’insegnamento delle braccia, che non ho più dimenticato fu questa: una mano parla l’altra risponde. Per significare l’alternanza e la relazione dei movimenti delle braccia e delle mani….importante è anche dare senso ad ogni movimento, ad ogni gesto e che il senso, il significato deve prevalere su tutto, anche nei momenti di maggiore difficoltà tecnica.

 

dal libro étoile pag 88



{26 Maggio, 2008}   Liliana racconta di se…

<<Cercavo sempre di arrivare il più presto possibile in sala di balletto per avere il tempo di riscaldarmi bene prima della lezione.

 

Infatti, non ero una ballerina “cosiddetta super-dotata”: avevo bisogno di lavorare molto sul mio corpo per guardarmi ogni giorno quell’estetica e quella tecnica raggiunta.

 

Anche per questo soffrii presto di dolori in tutte le articolazioni, perché venivano sollecitate oltre le loro possibilità. Un giorno, dato che i dolori aumentavano, feci una visita specialistica dal dott. Huwiler il quale mi rassicurò che non c’era niente di preoccupante, avevo solo bisogno di riscaldarmi più a lungo degli altri.

 

Così non me ne feci mai un problema, anzi mi sembrò che era quello che ci voleva per me, per tenermi in umiltà.>>

 

dal libro étoile pag 139 

 

Queste parole appena lette mi hanno rincuorato molto, perché io per essere una “ballerina amatoriale” non ho grandissime doti fisiche, ma ho notato come il riscaldamento sia una parte fondamentale dell’allenamento e, sarebbe opportuno quotidianamente fare anche esercizi di streching e di aperture (il metodo più efficace ritengo che sia la sbarra a terra).

Buon allenamento!!!



{24 Maggio, 2008}   Simona Atzori

Il viaggio nel mondo della danza continua, inbattendosi anche con nuovi personaggi.

Personaggi di prestigio, non solo perché tra i più famosi al mondo ma, perché spinti da motivazioni importanti e, che stanno lasciando un impronta decisiva.

 

Vi parlo di  simona Aztori, 26 anni una delle ballerine più famose al mondo, è senza braccia.

Le parole chiave della sua vita sono racchiuse nella frase di apertura del suo sito:

 

Io sorrido in tanti modi: sorrido vivendo; sorrido amando; sorrido dipingendo; sorrido danzando…

 

Pittura, che esercita dall’età di 4 anni dipingendo con la bocca ed i piedi, e la danza, passione nata subito dopo.

 

Mi ha fatto molto riflettere vedere il suo sito; mi sono resa conto che spesso mi lamento per cose futili (è successo anche l’altro giorno), e di quanto siano forti le motivazioni, e la passione. 

Che sono subdole rispetto a lei tutte le mie lamentele…



{20 Maggio, 2008}   momix..

questo è solo un piccolo assaggio per mostrarvi la grandiosità di questi grandi artisti.

questo video riguarda lo spettacolo “passion” precedentemente citato.

buona visione!!!

 



{20 Maggio, 2008}   Signori e signore.. I Momix

 i MOMIX di Moses Pendleton, è una delle compagnie più originali del mondo della danza, da vent’anni sui palcoscenici di tutto il mondo con spettacoli dove l’abilità dei danzatori si fonde con quella di illusionisti. Conosciuta nel mondo per i suoi spettacoli di eccezionale inventiva, la compagnia di Moses Pendleton presenta

PASSION, coreografia realizzata per la prima volta nel 1992 e in breve tempo divenuta un successo mondiale.
Si tratta di uno spettacolo ideato sulla colonna sonora composta da Peter Gabriel per il film di Martin Scorsese “L’ultima tentazione di Cristo” dove ritmi medio-orientali e synthetizer si fondono con una coreografia mistica ed intimista.

 

 

Sul palco uno schermo trasparente bianco riceve delle proiezioni; dietro di esso, i ballerini si muovono nello stile caratteristico di Momix, felpato ed atletico, in una perfetta sincronia di danza e immagini.



dal libro di Liliana Cosi “étoile” leggo:

“è sempre l’ora della verità.

Nella danza ci si abitua a guardarsi allo specchio, non per ammirarsi, ma per corregersi. Il maestro che tiene la lezione (che è sempre collettiva) parla nella verità durante la lezione, “per amore dei ballerini” (si è visto come i complimenti, se non ben dosati, possono rallentare il progresso), fa continue correzioni indispensabili per il perfezionamento.

Imparare a riconoscersi per quello che veramente si è, aiuta in tutti i settori della vita, ci rende più semplici e ci porta avanti.”

 

mai parole più vere…

è proprio vero, ma non solo nella danza, in tutto e per tutto ciò che fai. i falsi buonisti sia che siano insegnanti o amici non servono… per migliorare e per spronare una persona servono correzzioni e pochi complimenti.



eccetera